Ida Magli premiazione Giordano Bruno Guerri

QUESTA STORIA CRIMINALE SpA Rothschild Banca d'Inghilerra (proprietà privata 1600 d.C. ) in realtà, È INIZIATA CON ENRICO VIII, da allora ad oggi i Paesi Europei mediterranei sono sempre stati considerati come gli schiavi da sfruttare! quì è nata la Massoneria, quì è nato il luciferismo! LA MONARCHIa INGLESE è custore dellle Chiavi dell'INFERNO! ] [ Usa ribadiscono 'relazione speciale' Gb
Dopo critiche di Obama a Cameron su gestione guerra in Libia, 11 marzo 2016
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la NATO È DIVENTATA, IL RICETTACOLO DI TUTTE LE BESTIE DI SATANA: SATANISTI FARISEI MASSONI SALAFITI E NAZISTI, TERRORISTI ISLAMICI... ecc.. Pronunciandosi a favore della scarcerazione dei giornalisti di Cumhuriyet sotto processo per lo scoop sulle armi in Siria, Can Dundar ed Erdem Gul, la Corte costituzionale turca ha deciso "contro il Paese e la nazione". Lo ha detto il presidente Recep Tayyip Erdogan, tornando ad attaccare la Suprema corte più di due settimane dopo il rilascio dei reporter.
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"Cancellare l'appartenenza a un determinato territorio, e all'identità di gruppo che questo comporta, significa cancellare il senso. Operazione di una violenza inaudita che nessuno scopo
può giustificare" http://www.italianiliberi.it/  PRESENTAZIONE E OBIETTIVI:     Il Movimento politico e culturale “Italiani Liberi” si propone di difendere e rafforzare l’identità nazionale, storica e culturale degli Italiani e di ristabilire l’indipendenza dell’Italia uscendo dall’Unione europea.
Vorrei tornare a essere italiano, in tutto e per tutto, con difetti e pregi, ricco o povero ma ITALIANO, un Italiano, 13/11/2011 
    
“l’intelligenza sa di essere libera, quali che siano le coercizioni esteriori. Sa che la grandezza dell’Uomo è nel pensiero, e sa che c’è sempre almeno un altro uomo che lo afferra e lo trasmette.”
Ida Magli, Omaggio agli Italiani
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Addio a Ida Magli. Roma, martedì 23 febbraio 2016. Nella notte di sabato scorso 20 febbraio si è spenta, serenamente, Ida Magli, confortata dall’affetto del figlio. Noi, suoi allievi e amici, ci ripromettiamo nei prossimi giorni di dedicare spazio al suo ricordo. Oggi ci è difficile, e ce ne scusiamo con i lettori che in ItalianiLiberi hanno sempre riposto fiducia. Il messaggio che Ida Magli ha lasciato a tutti noi è stato quello di difendere gli Italiani dalle menzogne e dall'odio contro la bellezza e l'intelligenza che nei secoli abbiamo creato. Il nostro  popolo - ci ricordava - ha sempre sofferto moltissimo per colpa dei governanti. Ida Magli ha dedicato tutte le sue forze a darci speranza e a combattere per l’Italia e la sua cultura, e ci ha lasciati col disappunto di non avere più tempo per “fare ancora qualcosa” per salvarci…
Questo sito continuerà a raccogliere la sua opera e i suoi articoli scritti negli ultimi venti anni, sia pubblicati, che inediti, perché considerati troppo “scomodi”. Speriamo che possano continuare a fornire un sicuro punto di riferimento e uno stimolo per continuare l’opera della grande antropologa.
Farewell to Ida Magli
Rome, february 23rd, 2016 http://www.italianiliberi.it/
Saturday night, february 20th, Ida Magli passed away peacefully, comforted by the love of her son.
In the next days we – her students and friends – will give more space to her memory.  Right now it is tough to do so, and we apologize to readers who always trusted ItalianiLiberi. The message that Ida Magli has left to all of us is to defend the Italians from the lies and the hatred against all the beauty and intelligence that we have created over the centuries. Our people - she used to said - has always suffered enormously because of its rulers. Ida Magli has devoted all her strength to give us hope and to prompt us to fight to defend Italy and its culture; she left us with the disappointment of not having had more time to "do something else" to save us ...
This website will continue to gather and collect her works and articles written in the last twenty years, both published and unpublished (when they were considered too "uncomfortable" or controversial). We hope that her writings will always be a reference point and an encouragement to continue the work of the great anthropologist.
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Donald Trump È IL MIO CANDIDATO! L'ex candidato alla nomination repubblicana Ben Carson ha ufficializzato il suo appoggio a Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca. "Molte persone combattono per cambiare Washington, ma Donald Trump - afferma Carson - e' un leader con una prospettiva da outsider, con una visione, con gli attributi e l'energia necessarie per fare il presidente". "E' l'ora di unire il partito dietro il candidato che batterà Hillary Clinton e riconsegnerà il governo alle persone": con queste parole Carson ha espresso il suo endorsement a Donald Trump, lanciando un appello all'unita' del partito. L'intervento in un resort di Palm Beach, in Florida, accanto al tycoon newyorchese.
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io sono nell'osservatorio sul maritirio dei cristiani, da 30 anni circa, e posso garantire che gli islamici usano questa tecnica di terrorismo contro i non islamici: in modo sistemico! ] QUINDI LA SHARIA È L'ELEMENTO DISCRIMINANTE DEL RAZZISMO CONTRO I NON MUSULMANI! [ GINEVRA, 11 MAR - Lo stupro di donne come paga per i combattenti nel Sud-Sudan: è l'accusa contenuta in un rapporto dell'Onu sulla situazione dei diritti umani nel giovane stato africano. "Fonti attendibili indicano che gruppi alleati al governo sono autorizzati a stuprare donne in sostituzione dei salari", afferma l'Onu. Anche gruppi di opposizione e bande criminali attaccano donne e ragazze. La scala della violenza sessuale è "scioccante" nel Sud-Sudan, afferma l'Onu: in soli cinque mesi l'anno scorso, da aprile a settembre, l'Onu ha registrato più di 1.300 segnalazioni di stupri in un solo dei dieci stati del Sud Sudan, lo Stato d'Unità, ricco di petrolio. "La portata ed i tipi di violenza sessuale - in primo luogo da parte del governo delle forze SPLA e le milizie affiliate - sono descritti con dettagli devastanti e spaventosi, cosi' come l'atteggiamento quasi disinvolto, ma calcolato, di coloro che hanno massacrato civili, distrutto beni e mezzi di sussistenza", ha detto l'Alto commissario Onu, Zeid Ra'ad

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La Lega Araba ha dichiarato il gruppo sciita libanese Hezbollah un'organizzazione terroristica. SARANNO ANCHE TERRORISTI PER ISRAELE, OK! MA, HA DEL GROTTESCO CHE I PATROCINATORI DEL TERRORISMO MONDIALE DICHIARINO PROPRIO LORO TERRORISTA QUALCUNO! TUTTO QUESTO È TANTO PIÙ TRAGICO PERCHÉ È FATTO NEL MOMENTO IN CUI Hezbollah VINCE PER ASSAD CONTRO ISIS DAESH, Lo riferiscono i media egiziani. La decisione è stata presa dai ministri degli Esteri di quasi tutti i membri dell'organizzazione panaraba basata al Cairo, ha riferito l'agenzia di stampa egiziana Mena. Libano e Iraq invece si sono astenuti, esprimendo "riserve". Dieci giorni fa Hezbollah - che in Siria combatte al fianco del presidente Assad - era finito nella lista nera dei gruppi terroristi anche del Consiglio di Cooperazione del Golfo. In precedenza, l'Arabia Saudita, aveva tagliato 4 miliardi di dollari di aiuti al Libano per le sue forze di sicurezza.
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Quando gli Stati Uniti dettano l’agenda ai media italiani. [ QUESTO REGIME MASSONICO BILBENDERG E USUCRATICO SATANICO, SPA BANCHE CENTRALI NWO, STA DIVENTANDO ASFISSIANTE! 0.03.2016( La Russia è il nemico, almeno secondo la maggior parte dei media italiani. Vista la famosa minaccia russa, è strano che in Italia circolino però così poche informazioni sulla Russia. Bisognerebbe stare in guardia e tenere gli occhi aperti! Le informazioni su Mosca e la sua politica estera sembrano a volte dettate per filo e per segno dall'ambasciata americana. La storica amicizia fra l'Italia e la Russia ovviamente non è mai andata a genio agli Stati Uniti e questo si rispecchia nella maggior parte dei media italiani. Tutto viene letto in un'ottica americana. Perché?
Sputnik Italia ha raggiunto per una riflessione in merito Riccardo Pelliccetti, caporedattore centrale de "Il Giornale".
— Qual è il vostro approccio alla Russia?
— La Russia ha dimostrato in questi ultimi vent'anni un grandissimo cambiamento. La cosa fondamentale che noi abbiamo visto in questo cambiamento è che la Russia è tornata ad essere europea, parte integrante d'Europa. Ci sono molti più legami tra il nostro Paese e la Russia che quanti ce ne siano fra il nostro Paese e gli Stati Uniti.
— Lei ritiene che gli interessi italiani non coincidano più con quelli americani? Leggendo i maggiori quotidiani italiani non si direbbe.
Riccardo Pelliccetti, caporedattore centrale de “Il Giornale” — In Italia c'è un problema di sovranità nazionale. L'Italia, lo sappiamo tutti, ha perso la seconda guerra mondiale e ha dovuto nel corso degli anni adeguarsi alla politica dei vincitori, in questo caso i vincitori veri erano gli Stati Uniti. L'Italia è entrata nell'alleanza atlantica e ha pian piano ceduto la propria sovranità. Questo poteva andar bene all'epoca della guerra fredda, la politica dei due blocchi ti costringeva a stare da una parte o dall'altra. L'America dettava le regole in quel contesto essendo il capofila dell'Alleanza atlantica. L'Italia ha una sovranità limitata non solo in politica estera, ma anche in quella interna. L'America condizionava anche le elezioni politiche, finanziando i partiti, e di conseguenza chiedendo un tornaconto a questi partiti del lavoro che facevano.
— Al giorno d'oggi l'Italia ha sempre gli stessi problemi di sovranità?
— Oggi il deficit di sovranità è ancora più forte, perché restiamo dentro la NATO, che è uno strumento anacronistico. La contrapposizione fra blocchi non esiste più, se non nella testa degli Stati Uniti. L'Europa, che non è mai stata un organismo unico, ma un' accozzaglia di stati messi insieme per interessi economici, ha dovuto in qualche modo soggiacere alla geopolitica dell'America, che in questo momento ha obiettivi completamente personali nei confronti della Russia. L'America ha sempre avuto come obiettivo non la caduta dell'impero sovietico, ma la caduta della Russia! Controllare l'Eurasia, la zona quasi più forte del pianeta economicamente, è fondamentale per la geopolitica americana. Obama ha premiato qualche anno fa Brzezinski come cittadino esemplare degli Stati Uniti e i suoi volumi sono ancora seguiti oggi. I poteri forti presenti in America condizionano non solo la politica ma anche l'economia. I problemi finanziari al tempo di Berlusconi erano molto meno gravi di oggi. Ora la disoccupazione e il debito pubblico sono altissimi. Oggi con dati economici totalmente peggiori, lo spread però sta a 140 punti. Questo vuol dire che quando qualcuno cercava di discostarsi dalla politica di Washington, pagava il prezzo dal punto di vista finanziario. Le speculazioni sui titoli di Stato italiani sono partite per un motivo ben preciso: Berlusconi non rispondeva a certe logiche.
— Agli Stati Uniti non piaceva la politica di Berlusconi nei confronti della Russia?
La vicenda di Berlusconi sulla lista nera ucraina e` diventata nella stampa italiana un vero e proprio festival della banalità e dell’ipocrisia ] La Crimea e la “purga” intellettuale italiana contro Berlusconi
— Certo! Perché a parte il rapporto d'amicizia, c'era un rapporto di tipo economico molto più vecchio. Anche quando c'era il comunismo in Russia, il rapporto tra i nostri due Paesi era strettissimo. Anche ai tempi più difficili i rapporti economici e culturali sono sempre stati ottimi. Parliamo dell'opera, del balletto e di altre mille iniziative culturali che hanno sempre tenuto vicini la Russia con l'Italia. Tutto ciò andava sempre in distonia con gli Stati Uniti.
— Perché nei media italiani c'è solitamente una copertura unilaterale delle notizie sulla Russia, sulla guerra nel Donbass e in Siria?
— Perché i giornali rispondono agli editori e gli editori rispondono ai poteri forti di riferimento. Questa è la realtà. Ci sono giornali che hanno un riferimento ideologico, che oggi appare paradossale. I giornali di sinistra per esempio che prima vedevano nella Russia un punto di riferimento oggi paradossalmente hanno abbracciato l'America, proprio ora che la Russia è diventata democratica. Poi ci sono quei giornali che rispondono ai poteri finanziari che rispondono a logiche ben precise di mercato e sono condizionati probabilmente dall'Ambasciata americana a Roma.
Ci sono poi delle eccezioni come l'Ambasciatore Sergio Romano, che scrive sul Corriere ed ha una linea ben precisa sulla questione ucraina e siriana, ma è una voce al di fuori dal coro.
— Per la maggior parte dei media la Russia rappresenta un nemico. Forse con l'intervento russo in Siria cambierà un po' questa chiave di lettura?
Sputnik. Alla Lettonia non piace Sputnik, pronte sanzioni
— Le voci fuori dal coro sono pochissime. Con la Siria danno sicuramente un po' più di informazioni. Il problema è che se tu devi rispondere alla politica dell'Occidente, cioè di Washington, sei condizionato, quest'influenza riguarda anche Londra e Berlino. L'Italia è l'anello più debole di questa catena. Ogni cosa viene letta nell'ottica americana. Se oggi per esempio all'America fa comodo che la Russia abbia un piede in Siria perché può essere utile a trovare una soluzione a questo conflitto sanguinoso, può farle fare anche bella figura. Per l'America però la Russia sarà sempre un nemico, è il suo competitor internazionale. La Russia ha un ruolo strategico per l'economia mondiale, per le sue risorse e la sua posizione geografica. Se uno vuole fare il padrone del mondo, i competitori gli danno fastidio.
— Secondo Lei cambierà quest'approccio mediatico nei confronti di Mosca?
— Non credo, a meno che non cambino gli editori. O c'è il giornale che decide di cambiare linea o non cambia niente. C'è anche una sorta di pregiudizio di base. I russi, a differenza degli americani, sono più diretti. Quando dicono "sei uno scemo" lo dicono chiaramente. Gli americani non te lo dicono, ma ti danno una coltellata alle spalle per fartelo capire. Quest'approccio in un Paese bizantino come l'Italia è meno gradito. Agli italiani piacciono le cose più addolcite, ma alla fine una pugnalata è sempre una pugnalata. C'è un grande pregiudizio dovuto ai toni della Russia, che è molto diretta e a volte anche brutale. Quello che conta è la sostanza, non la forma.
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: http://it.sputniknews.com/opinioni/20160310/2243532/italia-russia-media-donbass-siria.html#ixzz42bmxyDM7


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Mosca accusa la NATO: distorce deliberatamente i risultati dei raid russi in Siria. 11.03.2016( segretario generale della NATO Jens Stoltenberg distorce deliberatamente gli obiettivi dei raid russi in Siria, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, riporta “Russia Today”. Ha riportato le dichiarazioni del segretario generale dell'Alleanza Atlantica, che ha sostenuto che la Russia con le sue azioni tenta di "dividere la NATO." "Vorrei ricordare che abbiamo ripetutamente affermato che in Siria operiamo alla luce del sole, in modo trasparente e sulla base di informazioni verificate per distruggere gli obiettivi dei terroristi del Daesh (ISIS), così come altri gruppi terroristici che minacciano la Siria e l'intera regione del Medio Oriente, ma Stoltenberg, a quanto pare, non è pronto ad abbandonare i tentativi di distorcere deliberatamente i risultati e gli obiettivi dei raid russi in Siria. Agisce al 100% di proposito,"- ha dichiarato la Zakharova oggi in una conferenza stampa.
http://it.sputniknews.com/politica/20160311/2255407/Zakharova-Stoltenberg-Russia-Terrorismo.html#ixzz42bohKgOU

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Mosca accusa la NATO: distorce deliberatamente i risultati dei raid russi in Siria.11.03.2016 Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg distorce deliberatamente gli obiettivi dei raid russi in Siria, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, riporta “Russia Today”. Ha riportato le dichiarazioni del segretario generale dell'Alleanza Atlantica, che ha sostenuto che la Russia con le sue azioni tenta di "dividere la NATO." "Vorrei ricordare che abbiamo ripetutamente affermato che in Siria operiamo alla luce del sole, in modo trasparente e sulla base di informazioni verificate per distruggere gli obiettivi dei terroristi del Daesh (ISIS), così come altri gruppi terroristici che minacciano la Siria e l'intera regione del Medio Oriente, ma Stoltenberg, a quanto pare, non è pronto ad abbandonare i tentativi di distorcere deliberatamente i risultati e gli obiettivi dei raid russi in Siria. Agisce al 100% di proposito,"- ha dichiarato la Zakharova oggi in una conferenza stampa: http://it.sputniknews.com/politica/20160311/2255407/Zakharova-Stoltenberg-Russia-Terrorismo.html#ixzz42bohKgOU
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07.03.2016 La decisione della monarchia saudita, regime assolutista e wahabita, come anche quella dei suoi soci minori, di dichiarare Hezbollah come un “gruppo terrorista”, costituisce un fatto orwelliano che cerca di rovesciare la realtà, ma non riesce ad ingannare nessuno. [ MA, HA DEL GROTTESCO CHE I PATROCINATORI DEL TERRORISMO MONDIALE DICHIARINO PROPRIO LORO TERRORISTA QUALCUNO! TUTTO QUESTO È TANTO PIÙ TRAGICO PERCHÉ È FATTO NEL MOMENTO IN CUI Hezbollah VINCE PER ASSAD CONTRO ISIS DAESH,  ] L'Arabia Saudita è il grande patrocinatore del terrorismo globale, un ruolo a cui aspira anche il presidente turco, Tayyip Recep Erdogan, che se ne fa merito. Tutti i gruppi terroristi che operano nel mondo islamico ed anche al di fuori di quello, dal Marocco all'Indonesia e dall'Europa, all'Asia Centrale — sono ispirati dalla scuola wahabita, quella ufficiale in Arabia Saudita, e hanno ricevuto milioni di dollari in aiuti dal regime saudita:
http://it.sputniknews.com/mondo/20160307/2228440/arabia-saudita-siria-hezbollah.html#ixzz42bqt6xRK
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“Paesi della UE in ginocchio davanti ad Erdogan” 11.03.2016( Nel contesto della crisi migratoria i governi dei Paesi membri dell'Unione Europea "si sono inginocchiati" ai piedi del presidente turco Erdogan, ritiene Philippe Lamberts, co-presidente del gruppo dei Verdi Europei ed eurodeputato del Belgio.
I leader dei 28 Paesi della UE e il primo ministro della Turchia hanno concordato 6 punti dell'accordo d'immigrazione al vertice di lunedì scorso a Bruxelles che ha messo fine all'immigrazione clandestina verso l'Europa dal Medio Oriente tramite il "corridoio balcanico" e ripristinerà l'accordo di Schengen all'interno nelle frontiere interne dei Paesi europei.
"I governi europei sono codardi, ora si sono messi in ginocchio di fronte ad Erdogan. Si tratta di un vero e proprio collasso morale dell'Unione Europea, non solo un crollo giuridico e politico," — ha sottolineato Lamberts in un'intervista per il portale "EuraActiv". Tuttavia non crede che la UE debba rinunciare ai negoziati con Ankara. Secondo l'eurodeputato, è necessario che Bruxelles renda conto non solo di aver stanziato risorse finanziarie a beneficio della Turchia, ma anche di voler abolire il visto ai turchi per i viaggi di breve durata e di accelerare l'adesione del paese all'UE, in un momento "in cui la Turchia come mai si è allontanata dai valori europei".
"Abbiamo a che fare con un regime autoritario che non esita a condurre una guerra civile contro i curdi per vincere le elezioni," — ha avvertito il parlamentare europeo.
Secondo il piano concordato al vertice UE-Turchia, Ankara si riprenderà i clandestini che sono arrivati in Europa e per ciascuno di loro invierà in Europa i profughi siriani e si riprenderà tutti i clandestini che sono entrati tramite il suo territorio nell'Unione Europea. In cambio Ankara otterrà l'accelerazione dei negoziati sulla liberalizzazione dei visti e sull'adesione nella UE e otterrà 3 miliardi di euro. Inoltre, le parti lavoreranno insieme per migliorare la situazione umanitaria in Siria. Sulla base di questi principi sarà preparato il corrispondente accordo finale nel prossimo vertice tra il 17 e 18 marzo.
http://it.sputniknews.com/politica/20160311/2258762/Turchia-Profughi-Visto-Valori-Immigrazione.html#ixzz42cb5A6lf

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noi le pecore Europee siamo alleati dei lupi USA LEGA ARABA, e dovremo morire contro il nostro stesso sangue la RUSSIA! QUESTO è ALTO TRADIMENTO! La Notizia di Manlio Dinucci - Siamo in guerra: avanzata Usa/Nato a Est e Sud ] PER la NATO è una cattiva notizia: la COALIZIONE ISLAMICA SAUDITA TURCA ISIS, che è il sharia TERRORISMO, ARRETRA IN SIRIA E IRAQ, E QUESTA, ovviamente, è UNA BRUTTA NOTIZIA PER LA NATO! [ https://youtu.be/T8OiHJR2-Z4 John il Rosso3 settimane fa. la gente non ha la minima idea di come stanno veramente le cose. Il vero problema è questo. I media corrotti. La gente non sa, è questo il vero problema, troppo occupata a guardare TV
Carlo2 settimane fa
Gia',come ho gia' commentato altre volte, sarebbe bello uscire dalla Nato, peccato che l'Europa (teutonica e pseudo-hitleriana)e soprattutto gli Usa lo impediranno.
L'Italia, come diceva Mussolini, e' una portaerei naturale al centro del Mediterraneo, per cui strategicamente importante. L'unica soluzione, a mio modesto parere, sarebbe una rivolta europea totale contro Usa e Nato (la stessa cosa, no?), ed un ritorno ad una sovranita' nazionale piu' individuale; inoltre, non fa' inkazzare l'idea di avere gli Yankees che da 70 anni spadroneggiano per il mondo e GOVERNANO l'Europa? L'America non ha nulla da insegnare al "vecchio continente" con le sue esperienze ed errori millenari, inoltre gli Usa, per loro fortuna non sono mai stati invasi o bombardati, ma in compenso lo hanno fatto ad altri con ottimi risultati!

Praticamente "siamo" alleati con i nostri nemici, ma facciamo finta di sapere che non lo sappiamo. Se fosse vivo oggi il grande Federico Fellini, diventerebbe un sommo autore neorealista senza nemmeno bisogno di cambiare genere. Ma è assente, a volte lo invidio, gli è toccata un'altra epoca ...un'epoca molto più moderna.
Unius kingREI

https://www.youtube.com/user/UniusKingREI/discussion A QUESTO MIO CANALE YOUTUBE NON MI CONSENTE DI: 1. AGGIUNGERE I CANALI PREFERITI, 2. E DI MOSTRARE LA PAGINA DEI COMMENTI!
Unius kingREI

la LITUANIA ha espulso i giornalisti RUSSI, perché, i governi tecnocratici europei hanno paura della libertà di parola, e, i giornalisti non graditi, rappresentano un pericolo mortale per la sicurezza nazionale LITUANA massonica! Quindi, c'è una ASSOCIAZIONE nazista usurocratica: "RUSSIA LIBERA" che ha paura dei giornalisti, quì in Lituania, c'è, il centro di eccellenza della comunicazione strategica della NATO (un vecchio strumento della guerra fredda ) un ufficio di calunnie di guerra di informazione contro la RUSSIA https://youtu.be/y2b08oLDPi4
Unius kingREI

PTV news 10 marzo 2016 - Lituania: espulsi giornalisti non graditi  10 mar 2016. questo è il regime tecnocratico SpA BANCHE CENTRALI, regime massonico Bildenberg, ormai, i sodoma GENDER satana Scimmie DARWIN anticristo ci hanno messo in una situazione di pre-guerra mondiale contro la Russia!
- Lituania: espulsi giornalisti non graditi
- Francia: 500 mila contro Hollande
- Gentiloni il cauto https://youtu.be/y2b08oLDPi4  albano817 ore fa
I valori dell'occidente... libertà di stampa. MrChanakkale, Nel baltico l'informazione rimane congelata
Unius kingREI

Harry Louis ] CREDI A ME LOUIS, è UN VERO PECCATO CHE DIO NON TI HA DATO LA VAGINA! [ I'm a simple and honest man, I love bringing peace it's my topmost priority.
Ha frequentato the United States Military Academy (USMA) Ha vissuto qui: United States https://plus.google.com/u/0/110102833254689193616/posts Harry non ha condiviso niente con te. Le persone sono più propense a condividere contenuti con te se le aggiungi alle tue cerchie. amico amico!

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Siria, esercito di Assad impegnato nella battaglia per liberare Palmira dal Daesh. 11.03.2016 L'artiglieria siriana sta bombardando massicciamente le posizioni dei terroristi del Daesh situate sulle alture che circondano la città storica di Palmira, riferisce dal posto il corrispondente di RIA Novosti.
Le posizioni dei fondamentalisti islamici vengono bombardate con i lanciarazzi pesanti multipli "Grad" e i cannoni "D-30".
"Oggi, secondo i nostri osservatori, siamo riusciti a distruggere 4 postazioni di tiro del Daesh, un grande deposito di munizioni nascosto in una gola ed un centro di comando a nord-ovest di Palmira", — ha riferito all'agenzia russa una fonte nello Stato Maggiore di Damasco.
Oggi le unità delle milizie di volontari avevano iniziato operazioni d'attacco mirate a sud-ovest di Palmira. Il loro compito è prendere il controllo della alture ed ottenere un punto d'appoggio per coprire un'offensiva da sud. Secondo alcuni dati, all'interno di Palmira si trovano più di 2mila terroristi. Gli islamisti usano per la difesa carri armati, veicoli blindati, lanciarazzi, mortai e mitragliatrici pesanti: http://it.sputniknews.com/mondo/20160311/2258549/Terrorismo.html#ixzz42cZW7eKj
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Muhammadu Buhari con la sua LEGA ARABA SONO dei TERRORISTI islamici sharia organizzati, tutti ASSASSINI SHARIA DI MARTIRI CRISTIANI innocenti, attraverso la complicità dei farisei massoni anglo-americani! la PIRAMIDE MASSONICA E LA PIRAMIDE ISLAMICA  SONO IL REGNO DI SATANA, e loro stanno sterminando i cristiani in tutto il mondo! I vertici militari Usa: Boko Haram detiene parti significative del territorio nigeriano, 11.03.2016 David Rodriguez, comandante in capo delle forze armate statunitensi in Africa (UsAfriCom), ha affermato che l'organizzazione terroristica – colpevole di numerosi attacchi sanguinari in tutta la regione – controlla ancora saldamente parti della Nigeria, nonostante le dichiarazioni di tenore opposto del governo di Lagos. Una vera e propria doccia gelata che ha paralizzato la già flebile voce (e secondo i più critici persino l'autorevolezza) del governo nigeriano. Così è possibile definire le parole pronunciate poche ore fa dal generale Rodriguez e relative alla situazione sul campo in Nigeria. Dal quartier generale di Francoforte, in Germania, il comandante dell'Us AfriCom ha di fatto smentito quanto affermato, in modo altisonante, in precedenza da Muhammadu Buhari, Presidente della Nigeria, che aveva definito "tecnicamente vinta" la battaglia contro gli estremisti islamisti presenti nel Nord del paese. "Boko Haram continua a governare porzioni molto significative del territorio settentrionale nazionale — ha affermato il comandante Rodriguez al quotidiano on line nigeriano Premium Times —, così come al Shabaab è ancora presente in porzioni limitate del territorio somalo. Ciò che stiamo osservando è che le minacce poste a personale o cittadini nordamericani da parte della formazione terrorista sono in aumento, soprattutto a causa della cooperazione tra Boko Haram e le forze dell'Is (ovvero di Daesh, ndr)". [ Strage di Boko Haram in Nigeria, 160 morti ] Dal 2009 ad oggi, ovvero da quando è scoppiata la rivolta nel Nord, la formazione jihadista ha ucciso migliaia di persone operando sia nel territorio di Lagos sia in altre nazioni come Camerun e Ciad. Al momento la Nigeria è alla guida di un contingente militare regionale — composto da poco meno di nove mila unità provenienti anche da Niger, Ciad, Camerun e Benin — nato per contrastare l'avanzata dei terroristi e per debellarne la presenza. E sebbene si siano al momento registrati numerosi successi sul campo, la situazione sembra essere ancora molto lontana dall'essere risolta dati i frequenti attacchi e attentati ai civili residenti nell'area settentrionale del paese.
Camerun libera 900 ostaggi da Boko Haram
Boko Haram, tre esplosioni a Maiduguri: si temono molte vittime
Boko Haram, l'esercito nigeriano libera 700 donne
Testimone fuggita da Boko Haram: “Le ragazze rapite un anno fa sono vive: http://it.sputniknews.com/mondo/20160311/2257003/usa-nigeria-territorio-boko-haram.html#ixzz42cfk2zWH

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La presentazione di Giordano Bruno Guerri

 "Chi è Ida Magli, la nostra festeggiata? Sono veramente felice che il premio sia stato assegnato a lei, perché Ida Magli non insegna cosa pensare, Ida Magli insegna a pensare. A me ha insegnato a pensare; i suoi libri, quando ho cominciato a leggerla (e parlo degli anni Settanta) mi hanno veramente rivelato un modo diverso di affrontare le cose.
 Ho avuto anch’io un’esperienza politica, sono stato nominato Assessore alla Cultura di un paesino della Calabria che si chiama Soveria Manneli, e ho accettato l’assessorato proponendo che si chiamasse non Assessorato alla Cultura, ma Assessorato al Dissolvimento dell’Ovvio. Il Prefetto ha fatto delle resistenze ad accettare questa dizione, perché non capiva bene che cosa volessi dissolvere. Ecco, io avevo preso questa definizione leggendo i libri di Ida Magli, che appunto dissolve l’ovvio, pensa in modo diverso: non secondo le idee ricevute, non secondo gli schemi abituali ma, per esempio, studiando l’uomo bianco, l’uomo occidentale (cioè noi), con gli stessi strumenti dell’antropologia culturale con i quali in genere si studiano i selvaggi.
 Questo metodo è applicabile anche ai nostri comportamenti quotidiani, dal tifo alla politica, e il suo contributo al pensiero, non solo italiano ma anche europeo (i suoi libri sono tradotti in molte lingue) è stato veramente determinante. Non forse alla portata di tutti, perché i pensieri originali, contro corrente, sono difficili da affermare. Penso soprattutto ai problemi come quelli che ha affrontato recentemente, come l’Unione europea, le donne...
 Mi diceva prima: «Io sono una maschilista» e poi forse ci spiegherà perché. Insomma io sono onorato e felice, Ida, che tu accetti il premio Vittoriale; smetto di parlare perché vorrei che fossi tu a farlo. Adesso l’amico Cassali, responsabile del settore Cultura del Comune di Salò leggerà la motivazione e il sindaco Cipani ti consegnerà il premio".

La motivazione del Premio

Ida Magli ha usato per prima e a fondo gli strumenti dell’antropologia culturale per studiare la nostra vita sociale e il carattere dell’uomo contemporaneo. Lo ha fatto negando le false sicurezze e la rassegnazione all’ovvio, sempre combattendo in prima persona, con alto impegno civile e lucida passione. Decifrando il mondo passato, Ida Magli spiega il presente e intuisce il futuro. Il suo Omaggio agli Italiani sembra raffigurare perfettamente il pensiero di D’Annunzio. «Questa è la grandezza degli Italiani – ha scritto – aver continuato a pensare sempre, a creare sempre, perché soltanto l’intelligenza sa essere libera, quali che siano le coercizioni esteriori, sa che la grandezza dell’uomo è nel pensiero e sa che c’è sempre un altro uomo che lo afferra e lo trasmette».

Il discorso di Ida Magli

Giordano Bruno Guerri mi ha strappato a una convalescenza, mi ha chiesto di venire qui e vi prego di scusarmi se rimango seduta mentre vi parlo. Mi fa tanto tanto piacere conoscervi, parlarvi, naturalmente tutti i doni che mi sono stati fatti sono preziosissimi.
Sento una certa consonanza - spero che non sembri superbia -  con D’Annunzio perché Giordano dice la dissoluzione dell’ovvio... bene, chi ha rotto l’ovvio più di D’Annunzio? Non ha fatto altro che scandalizzare il mondo facendo sempre cose che nessuno si aspettava!

C’è un’altra cosa che io credo in qualche modo di avere capito di D’Annunzio, ed è il fatto che sono convintissima che l’aver studiato uno strumento da bambino (a D’Annunzio fecero studiare il violino) dà la certezza di potersi buttare, di poter provare anche sbagliando. La musica è veramente l’unica scienza che ti permette di andare oltre. Io di questo sono convintissima perché, quando suoni o quando canti, anche se conosci perfettamente quello che stai facendo non sei mai sicuro di non sbagliare. Ti devi in qualche modo affidare. Ecco, io credo che D’Annunzio abbia sempre fatto così. Forse ne ha fatto anche un suo modo di vivere, di questo andare al di là dell’ovvio, del normale, del correre rischi. Penso che aver suonato uno strumento gli abbia dato questa capacità, anche se forse lui non se ne è reso conto.
Io invece me ne sono resa conto – io suono il pianoforte, sono diplomata all’Accademia di Santa Cecilia – perché ho imparato a fare Antropologia sull’uomo bianco, cioè su noi stessi (come ricordava Giordano); mentre l’antropologia in genere studia gli uomini selvaggi.
Perché ho questo senso, che il metodo antropologico sia un sistema musicale, e che si possano in qualche modo scrivere su un pentagramma i vari tratti culturali di un popolo. Giordano mi ricordava che in enigmistica c’è un sistema di fare i puntini, unendo i quali viene fuori una figura. Bene, io faccio antropologia così, cioè piazzo lì qualche puntino – forse il tratto culturale più importante è quello – poi ne tiro fuori un altro e un altro ancora… Se prende figura, se prende una forma, allora significa che non sto sbagliando. Se non prende figura, cambio puntini.
Io ho fatto antropologia dell’uomo bianco in questo modo, e qualche risultato l’ho avuto, nel senso che credo di conoscere abbastanza bene il mondo del Sacro nostro, non quello dei popoli primitivi. Quindi ho scritto molto sul Cristianesimo, ho scritto un libro su Gesù di cui sono sempre molto contenta, e ho scritto un libro su una santa per la quale quindi sono affine a Giordano. Abbiamo difeso insieme Maria Goretti, battaglie ormai passate.
Soprattuto ho capito che per fare Storia quello che bisogna saper collegare non sono i fatti, non sono le date, ma quello che c’è sotto ai fatti, quello che c’è sotto alle battaglie, alle vittorie, ai sistemi politici; e questo lo storico da sé non lo può raggiungere. Bisogna farlo attraverso questo sistema che io chiamo musicale, che è un sistema antropologico, e dà molta soddisfazione.

Attraverso questi strumenti, veramente si capisce che cosa sia l’Uomo, e cioè la imprevedibilità dell’uomo. Perché lo storico, di solito, si fonda su ciò che è già stato fatto, e non può ovviamente prevedere niente; mentre invece con l’Antropologia è possibile anche prevedere. E mi permetto (dato che l’ha richiamato Giordano) di fare un esempio. Io non sono una visionaria – sono una donna, ma non sono una visionaria; ho scritto un libro contro l’Europa, intitolato proprio così: «Contro l’Europa», quando era una bestemmia parlar male dell’Europa. Era il 1997, non c’era ancora l’euro, la moneta; però era talmente certo che l’Unione europea non si sarebbe mai potuta fare, che ancora adesso, a distanza di tanti anni, tutti si lamentano ancora non è stata fatta l’Unione europea. Cioè esiste solo a tavolino, esiste formalmente, esistono ricche poltrone per i nostri politici; ma l’Unione europea non si è fatta. Ho fatto questo esempio perché veramente io stessa rimango stupita nel vedere quanto l’Unione europea non si possa fare, ancora adesso.

Però io ero partita allora da strumenti antropologici: non avevo nessun motivo per prevedere che l’Unione europea non si sarebbe fatta, se non proprio l’analisi degli strumenti culturali.
Detto questo, credo che si possa parlare qui, dove Giordano da tanto tempo fa vivere D’Annunzio, fa vivere la vita che ha fatto D’Annunzio, i suoi sentimenti, i suoi pensieri, i suoi amori, le sue passioni, le sue, diciamo così, stravaganze. Ecco, io credo che D’Annunzio, malgrado tutto questo lavoro per comprenderlo, sia da capire soprattutto dal punto di vista musicale.
Mi ha colpito il fatto che D’Annunzio abbia difeso Wagner, disputando con un filosofo di un certo calibro, che sicuramente riteneva di essere più formato di D’Annunzio per capire Wagner, e invece non lo era. E infatti la difesa che ha fatto D’Annunzio è una difesa di profonda concezione musicale. E nel difendere la musica (e non il significato e le parole di tanti che sostenevano il dramma musicale di Wagner), ha dimostrato effettivamente di sapere che cosa fosse la musica. Perché non è vero che la musica nasce con quella trama, quei personaggi: la musica nasce prima nel pensiero e nell’anima del musicista. Se non c’è quella, non è possibile; naturalmente [è possibile] fare i compiti bene e senza errori, un dramma musicale, ma non fare musica. E questo D’Annunzio l’ha capito da sé, c’è arrivato da sé.
Io sono convinta che – anche se D’Annunzio è stato tanto studiato – questo aspetto sia ancora  da approfondire. E stasera vorrei invitare Giordano a seguire questa strada. Perché lo so, è vero, lui ha fatto amicizia con Debussy, ha fatto tante cose, però è questo punto qui che ti vorrei suggerire, cioè l’andare oltre a quello che uno pensa di D’Annunzio. Quando ha accompagnato con la musica Monaci, il San Sebastiano, non era questa la grandezza di D’Annunzio nel capire la musica.
Credo sinceramente che i critici musicali siano le persone meno adatte a capire la musica; è un grande e intelligente poeta quello che può capire la musica, e in Italia ne abbiamo avuti veramente pochi. Quindi, se mi posso permettere di dare un suggerimento, questa sera inviterei Giordano ad approfondire questo aspetto e trovare (non so in che modo ma Giordano è molto bravo anche sul piano delle cose concrete) trovare un modo per rilanciare una novità di D’Annunzio. Perché ho notato che purtroppo in Italia, non soltanto per D’Annunzio, si cerca di mettere da parte le cosiddette persone scomode. Più scomodo di D’Annunzio credo che al mondo ci siano state poche persone; ma non bisogna metterle da parte perché si tratta di persone che appunto sono andate al di là dell’ovvio, sono quelle che hanno indicato nuove strade. Ecco, vorrei vedere incominciare una nuova strada di D’Annunzio.

Per il resto, cosa posso dirvi? Posso dirvi, certo, che sappiamo tutti che l’Italia sta vivendo un periodo molto difficile, che non sappiamo chi ci porterà fuori da questa situazione, perché purtroppo abbiamo delle strutture politiche molto mediocri...
Però io ho scritto un libro – posso permettermi di citarlo? – con un titolo voluto: «Omaggio agli Italiani». Certo, tutti a parlar male degli Italiani, che sono passivi, che sono vigliacchi...  Io sono convinta che non c’è un popolo come gli Italiani, non soltanto sul piano storico ma anche sul piano della fantasia.  Un popolo che ha saputo sopravvivere a secoli e secoli di politica fatta dai Papi, senza farsi intellettualmente intimorire, perché anzi, le armi che hanno usato gli Italiani per difendersi dallo Stato pontificio, sono state soltanto le armi dell’intelligenza. Cioè: gli Italiani non hanno mai fatto la rivoluzione. Benissimo, ma hanno fatto delle rivoluzioni intellettuali talmente forti, talmente profonde... Ma chi ha avuto altri geni come hanno avuto gli Italiani? Io sono convinta (e mi spiace dirlo) che è stato lo Stato Pontificio a fare da fermento all’intelligenza degli Italiani, costretti a guardarsi dalla censura da una parte, dal rogo dall’altra. E però... chi ha prodotto tanto intellettualmente, artisticamente, scientificamente? Nessun altro popolo, ve lo posso assicurare, nessun altro popolo. Allora l’«Omaggio agli Italiani» è questo: l’Italiano non si lascia ammazzare perché produce intellettualmente. Non si può fare la rivoluzione con i fucili, con le bombe: ma che rivoluzione è quella? Non è una rivoluzione, è troppo facile, è troppo banale... ma soprattutto non serve, non produce. Ma gli Italiani hanno prodotto: aprite un’Enciclopedia della Musica, praticamente i nomi degli italiani sono il 90 per cento. Aprite un’Enciclopedia della Scienza, dell’Arte, di tutto: lo stesso. E anche soprattutto le scoperte. Gli Italiani hanno prodotto tanta musica, ma noi abbiamo pure avuto Guido da Arezzo, che ha inventato la notazione musicale: non c’era arrivato nessuno a immaginarsela. Si andava avanti con i sistemi del Gregoriano, e un giorno lui si è rifiutato di copiare ( la musica bisognava copiarla, scriverla a mano) e ha inventato il sistema per la notazione musicale. Se non ci fosse stato un Italiano, io sono convinta che ancora non avremmo una notazione musicale.
Questo strappo che fa l’intelligenza degli italiani è totalmente, totalmente originale, non ce l’ha nessun altro. Io non credo che sia possibile ammazzare questo; certo, ci stanno provando, ci stanno provando...

E allora questa sera, proprio perché mi trovo in un ambiente così favorevole per un discorso del genere, così capace di comprenderlo, così capace di sopportare che venga detto da una personcina come me, che per giunta sono una donna... (lo so che le donne oggi vanno di moda... ma peggio che mai, era meglio quando non andavano di moda)     Ecco allora io stasera faccio questo auspicio: cerchiamo di renderci conto che stiamo vivendo un periodo terribile, forse peggiore di quello dello Stato pontificio, e che dobbiamo combattere con l’intelligenza. Dobbiamo - da stasera, da domani - renderci conto che la nostra rivoluzione deve essere questa: dobbiamo di nuovo sollecitare le intelligenze. Cosa che naturalmente i politici non vogliono, fanno di tutto per avere la scuola tutta uguale, tutto deve essere uguale... No! Tutto deve essere diverso!

Sono convinta che aver fatto questa proposta, qui, questa sera, insieme a voi, permetterà non dico di cominciare proprio da domani, però perlomeno di cominciare a riprenderci, questo sì, e io ci conto. Vi ringrazio.

http://www.italianiliberi.it/
 https://www.youtube.com/watch?v=tGY4hz6Lp1I&feature=youtu.be
Pubblicato il 19 set 2015
Discorso di Ida Magli alla premiazione, con Giordano Bruno Guerri

Premio del Vittoriale 2015 a Ida Magli

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